PRI Brindisi: "I licenziamenti disposti da ECOTECNICA non possono passare inosservati"

BRINDISI. "Da quando la vicenda della diffusione del corona virus ha assunto le drammatiche dimensioni a tutti note abbiamo deciso di astenerci dall'inviare comunicati stampa dando mandato al nostro Gruppo Consiliare, sia pure nel ruolo di opposizione ricoperto, di fornire alla Amministrazione Comunale ogni utile supporto per superare al meglio questa fase di emergenza" si legge in una nota stampa a firma congiunta del Segretario Cittadino del PRI Brindisi, Avvocato Vito Birgitta, e del Capogruppo Consiiare Gabriele Antonino.

"Non ci siamo pertanto associati al coro di quanti sottolineavano presunte manchevolezze del Sindaco, nella sua veste di massima autorità sanitaria locale, o dell'apparato burocratico del Comune di Brindisi. Ma siamo stati costretti ad interrompere questo responsabile silenzio per dare mandato al nostro Gruppo Consiliare di verificare, attraverso una interrogazione urgente, se corrispondesse al vero la notizia  riportata da alcuni Organi di stampa locale circa l'avvenuto licenziamento di 5 dipendenti della ditta ECOTECNICA SRL che si rifiutavano di effettuare il servizio di raccolta dei rifiuti senza poter disporre dei necessari dispositivi di protezione individuale. Ricordiamo a tutti che la tutela della sicurezza dei lavoratori è prescritta in un apposito Decreto Legislativo, il n. 81 del 2008. Che ciascuna azienda è obbligata a redigere un apposito Documento di Valutazione dei Rischi. E che quanto meno questo documento andava integrato con un apposito allegato relativo al diffondersi del virus COVID 19. Da più parti viene lamentato che dietro molti dei provvedimenti assunti dal Governo e dalle Regioni si nasconda il rischio di una compressione dei diritti di individuali di libertà garantiti dalla Costituzione. Eppure i cittadini italiani, consci della eccezionalità del momento, hanno nella maggior parte dei casi responsabilmente accettato le limitazioni introdotte alla libertà di movimento e di impresa. Ma non si può certo tollerare che, in nome dell'emergenza, venga messa a repentaglio la salute dei lavoratori. Tanto più da parte di aziende private assuntrici di appalti pubblici ed operanti in un settore di per sé a rischio di contagi quale quello della raccolta e smaltimento dei rifiuti. Per questo abbiamo dato mandato al nostro Gruppo Consiliare di depositare una interrogazione urgente al Sindaco di Brindisi affinché intervenga per pretendere dalla azienda l'immediato reintegro dei lavoratori ingiustamente licenziati e per garantire che a tutti coloro che sono impegnati nel servizio siano consegnati efficaci dispositivi di protezione individuale" si legge ancora nella nota stampa del PRI Brindisi a proposito del licenziamento di 5 dipendenti di ECOTECNICA che si rifiutavano di effettuare il servizio di raccolta dei rifiuti urbani senza appositi dispositivi di protezione individuale.

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