PRI Brindisi: "Si riduca la TARI per le attività danneggiate dal Covid-19"

BRINDISI. "L'Amministrazione Comunale di Brindisi, analogamente a quanto fatto dalla maggior parte dei Comuni italiani, ha disposto il differimento del pagamento per alcuni dei tributi comunali. Si tratta, in particolare, della TOSAP (tassa sulla occupazione di spazi ed aree pubbliche), dell'ICP (imposta comunale sulla pubblicità) e della TARI (tassa sulla raccolta dei rifiuti)" si legge in una nota stampa a cura del Capogruppo del PRI Brindisi, Gabriele Antonino. 

"Tanto quale logica conseguenza de lockdown deciso dal Governo. In vista della possibile ripresa di molte attività imprenditoriali viene spontaneo chiedersi se la semplice sospensione del pagamento dei tributi sia una misura sufficiente a sostenere le categorie commerciali maggiormente colpite dalla diffusione del corona virus. Penso, in particolare, ai bar, ai ristoranti, alle strutture ricettive, ai centri estetici, ai saloni di barbieri e parrucchieri, agli stabilimenti balneari. Alcune di queste attività potranno gradualmente essere riavviate a decorrere dal prossimo 4 maggio anche se è impensabile ipotizzare che possano realizzare ricavi paragonabili a quelli che riuscivano ad introitare prima della diffusione del Covid-19. C'è da chiedersi, allora, se è giusto e legittimo pretendere il pagamento per un servizio non erogato. Il riferimento è, in particolare, alla tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. E' palese, infatti, che nessun rifiuto può essere stato prodotto da attività costrette, loro malgrado, a rimanere chiuse. E' presumibile che la quantità dei rifiuti da smaltire in questo periodo si sia notevolmente ridotta. E che il Comune, quindi, abbia sopportato minori costi per il loro trattamento. Sarebbe quindi giusto non pretendere il pagamento della TARI per i mesi di sospensione non volontaria della attività. In materia vi sono precedenti giurisprudenziali e legislativi che andrebbero assunti a riferimento. In particolare la Corte di Cassazione con l'Ordinanza n. 22531 del 27 settembre 2017 ha riconosciuto che la tassa per la raccolta dei rifiuti è dovuta in misura ridotta laddove il servizio non sia stato reso. Del resto la stessa Legge 147 del 2013 dispone che la TARI è dovuta nella misura del 20% in caso di interruzione del servizio come è indubbiamente avvenuto per molte attività imprenditoriali. Mi auguro che il Comune di Brindisi voglia far ricorso a questi strumenti per rideterminare la TARI dovuta da alcune categorie produttive e sostenere concretamente  molte attività imprenditoriali che altrimenti rischierebbero la chiusura dovendo far fronte a costi rimasti invariati in presenza di ricavi annullati o ridotti all'osso" dichiara ancora Gabriele Antonino nella nota stampa relativa alla possibilità di non far pagare la TARI alle attività imprenditoriali per i mesi di chiusura forzata.

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