Sos imprenditori: basta al no delle banche, niente prestiti a imprese sane

LATIANO (BR). "Da diverse parti continuano le proteste e le lamentele per il modo in cui alcune banche corrispondono – o non corrispondono - al ruolo richiesto al 'sistema' dal decreto liquidità" si legge in una nota stampa a cura di Domenico Altavilla, Consigliere Nazionale della Fenailp. 

"Vengono segnalati dinieghi di concessione dei finanziamenti fino a 25000 euro assistiti da garanzia pubblica per una asserita mancanza di liquidità oppure perché non si aderisce all’accordo ABI – Governo sull’erogazione dei prestiti in questione. In altri casi sono la lunghezza dell’iter procedurale e la complessità della documentazione richiesta che vengono contestate dai richiedenti i finanziamenti, la gara di solidarietà ha salvato alcune famiglie dal morire di fame , ma il direttore di filiale, il responsabile delle delibere, la banca stessa comprende perché la partita iva chiede un finanziamento? Nelle altre Nazioni le partite iva hanno ricevuto denaro a fondo perso, in Italia si chiedono finanziamenti per poter riaprire ed affrontare la crisi, mentre in Italia c’è gente che si suicida la banca con i suoi giochetti manda dinieghi ad aziende senza un motivo fondato, sicuramente questa gente con il potere bancario non si rende conto della problematica che c’è nelle case dei imprenditori e delle famiglie, alla fine faccio una considerazione che questi dirigenti bancari sono senza scrupoli. Insomma, per le imprese l’accesso al credito del Decreto liquidità appare piuttosto difficile e pieno di problemi, a fronte di banche che invece utilizzano lo strumento a proprio vantaggio. Già ieri sera le Iene hanno fatto un ottimo servizio contro le banche. Pertanto, per il ruolo Nazionale che ricopro nella Fenailp, chiedo un incontro con i media, giornali e televisioni per spiegare, carte alla mano, le difficoltà che creano le banche locali: bisogna intervenire immediatamente in modo che il nostro caro Presidente Conte trovi un rimedio per questa orribile situazione: porteremo questo problema anche al carissimo Presidente Emiliano" si legge ancora nella nota stampa di Domenico Altavilla.

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