Bari: la giunta approva il progetto "Eliminacoda" per i servizi demografici

BARI. Su proposta del vicesindaco e assessore ai Servizi demografici, elettorali e statistici Eugenio Di Sciascio, la giunta comunale di Bari ha approvato la proposta progettuale "Eliminacode" finalizzata allo smaltimento dell’arretrato di lavorazione delle CIE - carte d’identità elettroniche e alla totale evasione delle istanze di certificazione e variazione di indirizzo pervenute e non ancora lavorate presso la ripartizione.

Nel corso della cosiddetta Fase 1 dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, la ripartizione Servizi demografici, elettorali e statistici ha garantito per tutto il periodo esclusivamente i servizi indifferibili, sospendendo tutte le altre prestazioni, come da prescrizioni governative. Tra i servizi temporaneamente sospesi o che, comunque, hanno subito una battuta d’arresto, rientrano: l’emissione delle carte d’identità elettroniche (anche in considerazione della proroga della validità di tutti i documenti di riconoscimento disposta con Decreto legge n.18 del 17 marzo 2020, estesa al 31.08.2020 nel caso di scadenza successiva all’entrata in vigore dello stesso, termine ulteriormente prorogato al 31.12.2020), relativamente alle quali, in base ai report opportunamente elaborati, risultano circa 20.000 CIE scadute al 31 agosto 2020; l’emissione delle certificazioni (anagrafica e di stato civile) e dei cambi di residenza che, visto l’elevato numero di richieste giunte durante la prima fase di blocco totale e di interruzione del servizio in presenza, cui si sommano il pensionamento di 17 dipendenti della ripartizione e la sospensione dei tempi procedimentali stabilita dal citato Decreto Legge n. 18, conta da marzo ad oggi un arretrato di lavorazione di circa 3.700 pratiche di varia tipologia (certificazione anagrafica storica e informatizzata, certificazione di stato civile, istanze di variazione di residenza).
In quest’ottica la direzione della ripartizione ha elaborato il progetto "Eliminacode" con l’obiettivo di smaltire l’arretrato di lavorazione delle CIE sia attraverso il coinvolgimento di personale dell’amministrazione esterno alla ripartizione Servizi demografici, elettorali e statistici sia con l’apertura di sedi attualmente chiuse per carenza di personale, prevedendo la possibilità di eventuali aperture straordinarie degli sportelli, in orari pomeridiani o il sabato, per andare incontro alle esigenze di molti lavoratori dipendenti, e la totale evasione delle istanze di certificazione e variazione di indirizzo inviate alla ripartizione essenzialmente a mezzo pec e non ancora lavorate.
Le operazioni, quindi, saranno coordinate in modo da completare nelle prossime otto settimane l’emissione dei 20.000 documenti di riconoscimento in scadenza e soddisfare, inoltre, l’evasione delle 3.700 istanze.
"Il progetto consentirà di fornire ai cittadini servizi adeguati e, al tempo stesso, di superare le criticità che, determinate dalle carenze di organico, si sono accentuate nel periodo di lockdown - commenta l’assessore Eugenio Di Sciascio -. Rilevante è l’attenzione alle sedi decentrate dei Municipi che finalmente potranno contare sull’apertura degli uffici demografici, nelle more dell’entrata in servizio del nuovo personale. Ringrazio per l’impegno i dirigenti e i funzionari della ripartizione, oltre alle rappresentanze sindacali con le quali abbiamo lavorato molto bene. Parallelamente a questo progetto abbiamo avviato altre attività di digitalizzazione in ambito servizi demografici, al fine di renderli più efficienti e liberare risorse umane preziose".
Per l’esecuzione del progetto le attuali sette unità addette al servizio di emissione CIE saranno affiancate da ventidue operatori esterni, che saranno impiegati nelle sedi periferiche della ripartizione presso gli sportelli momentaneamente non operativi e suddivisi in questo modo: sei operatori opereranno nella sede di Japigia, quattro nella sede di Carbonara (presso sede URP), quattro nella delegazione del San Paolo, quattro nella delegazione di Palese e quattro nella sede di Torre a Mare. In considerazione delle postazioni disponibili in ciascuna sede, i dipendenti dovranno osservare due turni di lavoro, la mattina e il pomeriggio, con l’eventuale ulteriore apertura straordinaria il sabato mattina.

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