Egitto: nuova cooperazione medico-sanitaria tra l'Egitto e l'Italia

di LAMIAA MAHMOUD. Il maggiore generale Adel Ghadban, governatore della città di Port Said, ha dichiarato che l'edificio del Consolato italiano sarà convertito in un ospedale modulare e una scuola per gli infermieri.

Il Governatore ha sottolineato ieri, alla presenza del Perù Donato, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società Italiana di Carità in Egitto, e della sua delegazione al seguito, che l'ospedale sarà al massimo livello di capacità preservando il patrimonio architettonico e archeologico che ha contraddistinto quel nuovo edificio medico. 
Ha aggiunto che l'ospedale italiano sarà costruito su un'area di 4200 m e avrà 80 posti letto e includerà tutte le specialità e di cui 22 letti di emergenza. E un'ampia sezione per ustioni e reparti di raggi X, le analisi, il cervello e nervi e cateterismo cardiaco.
Anche il governatore di Port Said, ha discusso con il Lato Italiano la necessità di istituire una scuola per infermieri modello per l'ospedale come modello applicato per la prima volta in Egitto per essere il nucleo del sistema sanitario con modelli qualificati ed educati al più alto livello di capacità al servizio del settore sanitario.


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