Antonio Di Gioia (Italia in Comune): "Psicologo di base, il governo faccia dietrofront"


BARI. "Necessario il dietrofront del Governo per garantire il diritto all'assistenza psicologica per tutti i cittadini pugliesi". È quanto dice Antonio Di Gioia, psicologo candidato alle regionali nella lista "Italia in Comune", che interviene in merito alla decisione del Governo di impugnare la legge della Regione Puglia sull'istituzione del servizio dello psicologo di base.

Antonio Di Gioia sottolinea quanto "oggi sia cresciuta esponenzialmente la richiesta di assistenza psicologica e lo psicologo di base è l’unico modo per garantire ai cittadini pugliesi di usufruire di un’attività di assistenza specialistica in collaborazione con l’attività dei medici di Medicina Generale e dei Pediatri di libera scelta".
Grande attenzione al benessere della collettività, investendo sul welfare, favorendo protocolli d’intesa tra il sistema sanitario regionale e gli enti locali, nonché il convenzionamento ed accreditamento degli studi privati di psicologia e psicoterapia sono solo alcuni dei punti che Di Gioia ha intenzione di porre all’attenzione del Consiglio regionale: "Ho deciso di mettere al servizio dei cittadini e della comunità sociale e professionale la mia esperienza e le mie competenze relativamente ai temi della salute, del welfare, dello sviluppo sostenibile e del terzo settore".
"Il solo farmaco non sempre è la cura più efficace" spiega Di Gioia "e con lo psicologo di base si potrebbe giungere a definire diagnosi più accurate, indirizzate verso lo specialista più adatto, azioni che potrebbero produrre effetti benefici al sistema sanitario attraverso una notevole contrazione della spesa farmaceutica e riduzione della cronicizzazione dei sintomi".
Di Gioia invita tutti i candidati alle prossime elezioni regionali a porre l’attenzione sulla salute dei cittadini pugliesi spiegando che "Investire negli interventi psicologici significa promuovere la tutela del diritto alla salute delle cittadine e dei cittadini pugliesi" condividendo così la concreta collaborazione tra psicologia e medicina.

Commenti